PER I LETTORI
Robin McKenzie

Robin McKenzie, nato in Nuova Zelanda nel 1931, è un fisioterapista che ha dedicato la sua intera vita professionale allo studio ed alla terapia dei disturbi meccanici vertebrali. La validità delle sue teorie e l'efficacia delle terapie ha ormai raggiunto il riconoscimento scientifico. Numerose sono le sue pubblicazioni sul New zealand Medical Journal ed i suoi contributi riguardanti i disturbi vertebrali sono stati pubblicati sulle riviste scientifiche più prestigiose. È autore di quattro libri: “Prendersi cura della propria schiena”, “Prendersi cura del proprio collo”, “The Lumbar Spine, Mechanical Diagnosis and Therapy”, “The Cervical and Thoracic Spine, Mechanical Diagnosis and Therapy”. Il suo essenziale contributo alla diagnostica ed al trattamento dei problemi della colonna vertebrale è stato riconosciuto sia in Nuova Zelanda che nel mondo: nel 1982 è stato nominato Membro Onorario a vita della American Physical Therapy Association; nel 1983 è stato eletto Membro della International Society for the study of the Lumbar Spine; nel 1884 è stato nominato Fellow della American Back Society; nel 1985 gli è stata riconosciuta la Honorary Membership della New Zealand Society of Physiotherapists; nel 1987 è stato nominato membro Onorario a vita della new Zealand Manipolative Therapists Association e nel 1990 Honorary Fellow della Chartered Society of Physiotherapists del Regno Unito. Nel 1990 è stato nominato Officer of the Most Excellent Order of the British Empire.

DOLORE MECCANICO:

Concetto cardine per l'approccio McKenzie è che la maggior parte dei dolori lombari abbiano un'origine di natura meccanica, cioè in conseguenza alle posture che il (continua...)

CLASSIFICAZIONE DEL DOLORE LOMBARE NON SPECIFICO

McKenzie classifica ha evidenziato tre sottogruppi di pazienti, questi sono classificabili nelle seguenti sindromi meccaniche: sindrome posturale (continua...)

METODO McKENZIE DI VALUTAZIONE DEL DOLORE VERTEBRALE

Esame dei movimenti ripetuti: Elemento chiave del metodo di esame secondo McKenzie è l'accurata valutazione dell'effetto dei movimenti ripetuti e delle posizioni mantenute sul (continua...)

LE TRE SINDOMI:

Le tre sindromi meccaniche sono disturbi singoli e distinti. Sono identificate sulla base delle caratteristiche comuni nella risposta del dolore ai (continua...)

MODELLO TEORICO DELLA SINDROME DA DERANGEMENT

McKenzie ha ipotizzato che i pazienti che presentano tale sindrome siano affetti da un disturbo meccanico all'interno del disco intervertebrale. Il suggerimento teorico che può rendere in parte le ragioni per tale ipotesi ed (continua...)

IL FENOMENO DELLA CENTRALIZZAZIONE:   continua / more

METODO MCKENZIE DI TRATTAMENTO DEL DOLORE VERTEBRALE   continua / more

PRINCIPI DI TRATTAMENTO SPECIFICI PER LE TRE SINDROMI   continua / more

TRATTAMENTO DELLA SINDROME DA DISFUNZIONE:  continua / more

TRATTAMENTO DELLA SINDROME DA DERANGEMENT:   continua / more

RESPONSABILITÀ DEL PAZIENTE:   continua / more

METODO McKENZIE DI PREVENZIONE DELLE RECIDIVE E DELL'AGGRAVAMENTO   continua / more

COME IL METOTO McKenzie PUÒ AIUTARE CHI SOFFRE DI MAL DI SCHIENA

Perché: valuta individualmente il paziente, al fine di scoprire quale è il meccanismo di produzione del dolore e di escludere controindicazioni alla terapia meccanica. McKenzie ha evidenziato tre meccanismi di produzione della sintomatologia (continua...)

CI SONO PRATICHE PER PREVENIRE IL MAL DI SCHIENA?

Per McKenzie tre sono i fattori predisponenti al mal di schiena: posizione seduta scorretta prevalenza della flessione. La limitata capacità di piegarsi all’indietro, estendendo la colonna. Occorre tener conto di (continua...)

DI QUALE MALE AL COLLO SOFFRI?   continua / more
Test di autovalutazione

SCOPRI DI CHE TIPO DI MAL DI SCHIENA SOFFRI   continua / more
Test di autovalutazione

MAL DI COLLO AUTOTRATTAMENTO   continua / more

MAL DI SCHIENA AUTOTRATTAMENTO   continua / more

MAL DI TESTA AUTOTRATTAMENTO   continua / more

COLONNA DORSALE O TORACICA AUTOTRATTAMENTO   continua / more

Fonte: Alessandro Aina
fisioterapista, dip MDT, docente McKenzie

La metodologia McKenzie ha conseguito un ampio riconoscimento quale metodo conservativo di valutazione e trattamento dei disturbi meccanici della colonna vertebrale. Consiste di tre componenti fondamentali:

  • Diagnosi meccanica
  • Trattamento meccanico
  • Prevenzione delle recidive o profilassi

1. Diagnosi meccanica
Si è accertato che nella maggioranza dei pazienti (90%) è ignota la struttura che causa i sintomi. Risulta pertanto necessario un metodo alternativo per la classificazione dei pazienti. L'approccio McKenzie classifica i pazienti in tre sindromi, sulla base del meccanismo di produzione del dolore. Le tre sindromi hanno poi ulteriori suddivisioni al loro interno, in base alla localizzazione del dolore ed alla presenza od assenza di deformità spinale acuta. La diagnosi si raggiunge attraverso un’accurata anamnesi e l'analisi dell'effetto di movimenti ripetuti e di posizioni mantenute sul quadro doloroso del paziente.

2. Trattamento meccanico
La strategia di trattamento è determinata dalla diagnosi meccanica. La procedura utilizzata è una progressione di forze meccaniche che inizia con le posizioni ed i movimenti propri del paziente (forze auto-generate) e, quando necessario, prosegue con mobilizzazioni e manipolazioni eseguite da un terapista. Scopi generali del trattamento sono: a) eliminare il dolore, b) ristabilire la piena funzionalità. Per ottenere tali risultati esiste un metodo specifico per ciascuna sindrome meccanica.

3. Prevenzione delle recidive
Si consegue attraverso l'educazione del paziente ad effettuare delle modifiche comportamentali (ad esempio della loro postura da seduti) ed a continuare con gli esercizi di auto trattamento. Le procedure di auto-trattamento che determinano o concorrono al recupero dell'episodio attuale divengono punto focale del programma di profilassi individuale per il paziente. In tal modo il trattamento si traduce in profilassi e si sviluppa un programma a lungo termine specifico ed individualizzato.

Tra le cause del mal di schiena, la più diffusa è la postura seduta scorretta in cifosi lombare. A questa concorre anche il design non ergonomico di molti sedili. Studi clinici confermano che star seduti scorrettamente per un’ora può provocare danni alle strutture di sostegno della schiena. La postura seduta scorretta aumenta il rischio di danni ai dischi intervertebrali, poichè determina un incremento della pressione all’interno degli stessi. Robin McKenzie, autorità internazionale nel campo dei dolori vertebrali, ha sviluppato la metodologia di: “Diagnosi e terapia meccanica delle algie vertebrali”, pubblicando libri di grande importanza scientifica e messo a punto una serie unica di supporti pratici e clinicamente efficaci per i pazienti. Questi supporti sono studiati per permettere al paziente di mantenere la lordosi lombare fisiologica anche nella posizione seduta. La posizione seduta in lordosi permette di evitare che la colonna assuma posture che provocano dolore.
THE McKENZIE INSTITUTE INTERNATIONAL

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